about

La città si presenta nelle sue molteplici facce, tanto diverse quanto il numero delle persone che la abitano. Il territorio reale è prima di tutto il territorio percepito e al momento di descriverlo ogni soluzione tecnico – scientifica risulta inevitabilmente riduttiva.

Da questi principi ha preso orientamento la prima investigazione.

Rispetto all’iniziale logica partecipativa che prevedeva la realizzazione dell’opera mediante la semplice assimilazione del materiale spontaneamente inviato dai cittadini, si è optato a favore della produzione di un video documentario da rendere disponibile a chi intende osservare, interpretare e progettare la città.

Sei interventi performativi riferiti a cinque luoghi rappresentativi della città di Mestre.

Più precisamente, Francesco Liggieri, Marco Cecotto, Brave New Alps, Martin Romeo, GruppoWorkshow con Lorenzo Pinna e LAB2 hanno compiuto un’indagine urbana ad ampio raggio che ha coinvolto: le zone di risulta ed i terreni vacui di via Ca’ Marcello; via Piave; via Torino e il Laguna Palace, quale luogo emblematico della modernità; riviera XX settembre e via Poerio, quali immagini degli spazi paradossali ovvero dei luoghi che evocano, oramai solo nel nome, antiche presenze di aree verdi o percorsi d’acqua oggi non più rintracciabili.

In fase d’esecuzione delle singole azioni artistiche Videotrope con Arianna Testino e TRI.p Group hanno registrato in presa diretta le percezioni di chi vive o semplicemente attraversa quei luoghi compiendo, successivamente, un racconto della città ottenuta per frammenti urbani.

home

Comments are closed.