Identità di luogo // 2012-2013

La terza edizione del progetto indaga il tema dell’identità del luogo.

Determinato un “non luogo” – per definirlo secondo il termine dell’antropologo francese Marc Augé – il gruppo di lavoro (AUT, Marco Cecotto, Giulia Filippi, Denis Isaia, michielizanatta, Alessandro Nassiri, Roberto Sartor, Spedstudio e TRI.p Group) intraprende un palinsesto d’azioni utili a restituire, al medesimo vuoto urbano, maggiore leggibilità e riconoscibilità.

La sommatoria dei contributi raccolti durante l’iniziale fase d’investigazione (Intervista n. 4, Zona d’ombra) compone un quadro conoscitivo polifonico utile alla redazione di un documento d’indirizzo (Masterplan) concepito quale istruzione d’uso per un re – impiego informale del terreno vacuo predefinito.

Nella fase successiva, l’apertura di un Temporary Office dà modo a curatori ed artisti intervenuti di avviare workshop (Acustinario urbano), dibattiti pubblici, azioni urbane (pavimentazioneurbana) nonché produrre e divulgare un magazine dedicato (AU magazine).

Dette attività, destinate alla cittadinanza, hanno la finalità di costituire e diffondere l’immagine pubblica del luogo, ovvero comporre – per definirlo con le parole del teorico americano Kevin Lynch -  “quel quadro mentale comune che larghi strati della popolazione di una città portano con sé”.

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